Collezioni

Less is more
Gea

Alle radici della geometria, c’è la terra: un piatto per Gianluca Fusto è la prosecuzione degli incantesimi della natura, che nelle sue dinamiche su scala micro e macro genera instancabilmente forme pure, dalle ogive delle cabossidi di cacao ai poliedri dei cristalli di zucchero, dalle silhouette delle cellule alle ellissi delle orbite planetarie. La geometria è intrinseca alla vita e con essa instancabilmente si riproduce. Con qualche leggera irregolarità a spezzare il meccanicismo della perfezione formale, reimmettendola nel flusso organico, come insegna l’estetica Wabi. Riconoscere e proseguire l’impulso geometrico della natura è il senso di questa collezione di Gianluca Fusto, che così si avvicina alla matrice delle cose. Alla terra.

“La geometria è una proprietà permanente dell’universo, il quale è capace di presentarla persino ai livelli più elementari. La vita, in una maniera che si direbbe del tutto astratta, sviluppa all’occorrenza strutture poliedriche, analoghe ai corpi perfetti che Platone nel Timeo, considera come gli unici degni di un universo divino… Esiste così una geometria generata spontaneamente dalla vita”.
Roger Caillois, L’occhio della medusa.

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